Sono nato a Martina Franca(TA) il 05 Maggio 1946.
All’ età di 17 anni mi sono trasferito a Bari grazie all’aiuto di mio fratello Gianni, Maresciallo dell’ Aeronautica Militare, in servizio presso l’aeroporto militare di Bari Palese.
In quel periodo mio fratello Gianni doveva andare in missione presso l’ isola di Pantelleria e mi chiese se mi sarebbe piaciuto andare con lui per fare un’ esperienza lavorativa come civile diventando responsabile della contabilità e della manutenzione dei mezzi operanti sul sedime aeroportuale. Naturalmente con mia grande felicità accettai subito e partimmo per Pantelleria. Durante quei sei mesi il lavoro fu davvero duro e la mia paga era di ben 120 mila lire al mese dei quali riuscì con sacrifici a metterne anche un pò da parte.
Terminata la missione, tornammo a Bari, era il mese di Dicembre e cercai subito casa trovandola in via Melo. Non ricordo di preciso quanto era il fitto da pagare ricordo però, che c’era una sola stanza, con un bagno in comune con la proprietaria e così feci venire anche i miei fratelli, Paolo più giovane di me e Pinuccio piu grande, ovviamente questo lo potetti fare grazie a quei soldi guadagnati sull’isola.
Una mattina comprai dei giornali dove erano pubblicati alcuni annunci di lavoro e tra quelli mi incuriosì uno che cercava un apprendista inchiodatore. Il giorno dopo mi presentai in quel negozio di pellicceria ed il titolare dopo un breve colloquio mi disse che dal giorno seguente avrei già potuto cominciare a lavorare percependo uno stipendio di 15 mila lire al mese. Inoltre percepivo altre 100 lire ad ora quando facevo lo straordinario e lo facevo quasi sempre. Il mio lavoro consisteva nell’ inchiodare pellicce e con me lavorava un altro ragazzo con un anno di esperienza in più.
Apprendevo così molto velocemente il nuovo lavoro che il titolare del negozio mi diede il soprannome di “apprendista stregone”. Mi ci vollero solo 15 giorni per apprendere la prima fase che consisteva nell’inchiodatura della pelliccia che veniva confezionata dal tagliatore. Ricordo di essere stato subito molto affascinato dal lavoro del tagliatore poiché era molto complesso e le lavorazioni non erano sempre uguali. Con mia grande felicità venni chiamato dal titolare che mi promosse ad aiutante tagliatore con un aumento di stipendio da 15 mila lire a ben 180 mila lire al mese.
Mi sentivo già pronto a fare il capo tagliatore ma non potevo farlo in quel negozio perche la posizione lavorativa era già occupata, decisi quindi di andarmene per propormi in un’ altra azienda, ma purtroppo fu molto difficile, tutti mi proponevano la posizione di “aiutante tagliatore” forse perchè avevo solo 20 anni e mi ritenevano troppo giovane ed inesperto, ma io ero sicuro di me stesso e rifiutavo le offerte come aiutante anche se mi offrivano fino a 280 mila lire al mese.
Se avessi accettato, la mia carriera sarebbe finita ben presto poiché i “tagliatori di pellicce” erano molto quotati all’ epoca ed era un posto ambito da molti. Cominciò cosi per me un periodo nero durante il quale terminai anche quei pochi soldi messi da parte ma allo stesso tempo ero determinato a non cedere.
Finalmente un mattina ricevetti una telefonata da Gianni Trione proprietario di una delle prime pelliccerie di Bari e della Puglia che mi invitava a presentarmi per un colloquio dal quale scaturì finalmente una proposta di lavoro adatta alle mie aspettative e cioè come “Primo Capo Tagliatore”.
Questa ultima esperienza lavorativa(dal 1973 al 1980) molto istruttiva e gratificante mi permise di inaugurare il mio primo negozio in Via Marchese di Montrone -Bari- nell’anno 1981 e così cominciò la mia attività in proprio.
Nell’ anno 1982 facendo parte dell’ A.I.P. (Associazione Italiana Pellicceria) fui nominato consigliere venendo votato all’unanimità dai miei colleghi artigiani, fu un motivo di orgoglio personale.
Angelo Corrente




